LE MANI
STORIA CONTEMPORANEA
titolo BISAGNO
autore Elvezio Massai "Santo" - Pier Lorenzo Stagno
dettagli 2004, f.to 16,5x24, pp. 352, ill. b/n e colore E 18,00
ISBN 88-8012-112-X
Aldo Gastaldi “Bisagno”, è stato il maggior esponente della Resistenza genovese. A 22 anni, sottotenente marconista nella caserma di Chiavari, dopo l’armistizio dell’8 settembre si rifiutò di consegnare le armi ai tedeschi e si rifugiò in montagna con alcuni compagni. In un “casone” di contadini alle pendici del monte Ramaceto, sulle alture di Cichero, nell’inverno del ’43 costituì la formazione partigiana più famosa e più temuta. Le gesta del giovanissimo “Bisagno”, un comandante dotato di grande coraggio e di eccezionale temperamento, contribuirono in misura notevolissima alla vittoria finale sulle forze preponderanti di un nemico che seminò nelle nostre vallate terrore e morte. Dotato di eccezionale personalità, impose ai suoi uomini severe regole di comportamento – il famoso “codice Cichero” – che tutti i partigiani si impegnarono a rispettare nonostante le condizioni ambientali al limite della sopravvivenza. Tra “Bisagno” fervente cattolico, e gi esponenti del partito comunista che occupavano tutti i posti di rilievo in seno al Comando della Sesta Zona si determinò con il passare del tempo una frattura ideologica sempre più consistente che rischiò di degenerare in scontro armato. “Bisagno” morì il 21 maggio, neppure un mese dopo la Liberazione, in un incidente stradale sulla Gardesana Orientale. La dinamica di quella tragica vicenda non venne mai ricostruita in maniera chiara e convincente. Gli Autori di questo libro con documenti inediti e testimonianze, si propongono di fornire al lettore l’oportunità di giudicare su questa morte misteriosa.

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