|
|
Aldo Gastaldi
Bisagno, è stato il maggior esponente della Resistenza genovese. A 22 anni,
sottotenente marconista nella caserma di Chiavari, dopo larmistizio dell8
settembre si rifiutò di consegnare le armi ai tedeschi e si rifugiò in montagna con
alcuni compagni. In un casone di contadini alle pendici del monte Ramaceto,
sulle alture di Cichero, nellinverno del 43 costituì la formazione partigiana
più famosa e più temuta. Le gesta del giovanissimo Bisagno, un comandante
dotato di grande coraggio e di eccezionale temperamento, contribuirono in misura
notevolissima alla vittoria finale sulle forze preponderanti di un nemico che seminò
nelle nostre vallate terrore e morte. Dotato di eccezionale personalità, impose ai suoi
uomini severe regole di comportamento il famoso codice Cichero
che tutti i partigiani si impegnarono a rispettare nonostante le condizioni ambientali al
limite della sopravvivenza. Tra Bisagno fervente cattolico, e gi esponenti del
partito comunista che occupavano tutti i posti di rilievo in seno al Comando della Sesta
Zona si determinò con il passare del tempo una frattura ideologica sempre più
consistente che rischiò di degenerare in scontro armato. Bisagno morì il 21
maggio, neppure un mese dopo la Liberazione, in un incidente stradale sulla Gardesana
Orientale. La dinamica di quella tragica vicenda non venne mai ricostruita in maniera
chiara e convincente. Gli Autori di questo libro con documenti inediti e testimonianze, si
propongono di fornire al lettore loportunità di giudicare su questa morte
misteriosa. |