LE MANI
SAGGISTICA
titolo IL MESTIERE DI SCULTORE
autore Rainer Kriester
dettagli 1999, pp. 126, 8 ill. b/n e colore, E 11,36
ISBN 88-8012-128-6
Uno scultore tedesco in Italia: questo libro non cerca di tracciare un profilo critico dell’artista Rainer Kriester, ma piuttosto, partendo da un bilancio della sue esperienza italiana, quindici anni trascorsi tra Berlino e la Liguria, e da una ricostruzione del suo itinerario, fa emergere – con frequenti flashback sui ricordi di vita in Germania, la fuga dall’Est, gli studi, i riferimenti culturali, i progetti, i sogni, il lavoro di scultore e il conflittuale rapporto con il mercato dell’arte – il ritratto di un uomo e di un artista che tra paure, momenti di sconforto, incertezze, inquietudini e contraddizioni, sa profondamente vivere e soffrire i conflitti del nostro tempo. “Io sono quello che faccio”, con queste parole Kriester descrive perfettamente il suo modo di essere e di lavorare. Eppure, questo suo vivere monolitico non lo isola dal mondo, non lo difende, non lo protegge, ma lo rende ancor pił permeabile rispetto ai problemi dell’uomo, ai suoi tormenti, al significato dell’esistenza, al male di vivere nel mondo di oggi. La sua opera rispecchia, con una luciditą che a noi italiani suona quasi crudele, la sofferenza prodotta dalla mancanza di libertą, dai condizionamenti, dai legami che paralizzano. Ma seguendo l’evoluzione delle sue sculture si nota quanto la sua “fame di semplicitą” abbia a poco a poco preso il sopravvento, raggiungendo l’essenzialitą quasi primordiale che contraddistingue le opere pił recenti. Queste conversazioni sono il frutto di venticinque ani di amicizia tra lo scultore tedesco e una traduttrice e studiosa d’arte italiana e sono precedute da un’introduzione de critico Mario De Micheli, anch’egli amico dell’artista.

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