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Un professore
spagnolo si reca in Marocco col vago proposito di scrivere un romanzo. Si stabilisce a
Mimoun, un vllaggio dellAtlante, e lė, su di lui, si tesse una fitta trama di
relazioni, nella quale personaggi inquietanti appaiono collegati tra loro in maniera
misteriosa. Franciso, Hassan, Aixa, Rachida, Charpent, un misterioso esiliato, che nel
corso del suo processo autodistruttivo offre a Manuel, con una frase di Rilke, una chiave
di lettura convincente dei destini collettivi e individuali: O Signore, concedi a
ognuno di noi la morte che pių gli si addice. Il Marocco di questo anomalo giallo,
periferia dellOccidente piuttosto che paese di esotiche suggestioni, diventa cosė
uno spazio ambiguo e ostile, dove uomini e donne, coi loro disordini interiori e le loro
contraddizioni, sono alla ricerca della forza necessaria per continuare a vivere. |