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L'anno del
diluvio è la storia di una passione. Le inondazioni che devastano il territorio
corrispondono all'improvvisa attrazione che lega fugacemente i destini di una suora e di
un possidente in un'estate afosa degli anni cinquanta. Ancora una volta Mendoza colloca il
suo racconto nel passato e in ambiente catalano, nel mondo rurale di un dopoguerra
assolato, in cui la furia improvvisa degli elementi e dell'amore irrompono
contemporaneamente, proprio quando le incursioni degli ultimi partigiani sembrano turbare
l'ordine immobile e sonnolento della vita di provincia. L'invenzione espressiva costante
in Mendoza, la sua straordinaria abilità di ricreare generi e stili sostengono qui una
tramma ricca di sorprese; ma l'intento principale non è parodico o satirico, anche se
qualche volta risultano esserlo certi tratti di stile o avvenimenti secondari. Un tono
agrodolce finisce per caratterizzare questo romanzo, in cui, al di là della trama, ci è
dato di spiare, con sguardo cordiale e segretametente maliconico, un fragile e intimo
territorio di sentimenti, nel quale è possibile riconoscere la verità umana. Per la
compattezza narrativa, pur dispiegata nei più vari registri, e per il potere di
convinzione con cui riesce a trasmettere tutto un mondo di personaggi indimenticabili, L'anno
del diluvio può essere considerato uno dei migliori romanzi di Mendoza. |