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Unisola
remota, il microcosmo umano più solitario del mondo, la mitica Tristan da Cunha, narrata
sul filo delle lettere scritte nellarco di dieci anni dagli isolani agli autori a
seguito del loro soggiorno all'isola. Lettere che legano mondi lontani e segnano il
trascorrere del tempo sullisola, raccontano vita quotidiana, sentimenti e speranze
dei trecento abitanti discendenti di naufraghi, balenieri e transfughi, da due secoli
orgogliosi di vivere sulla loro isola sfumata dalla leggenda, nella solitudine del sud
Atlantico. Dalle figure umane delle lettere, al viaggio, i ricordi, lamicizia, la
storia, la natura esclusiva, il racconto approda al presente della comunità isolana. E
compone un quadro del mondo straordinario di Tristan, narrato in chiavi diverse nei
precedenti libri e nel documentario per Geo dagli autori, che con questo nuovo itinerario
in divenire completano la loro saga sull'isola più solitaria del mondo. Dove vivono i
discendenti di due marinai di Camogli, Repetto e Lavarello naufragati a Tristan con il
brigantino a palo Italia nel 1892. Quella drammatica vicenda ha avuto un seguito
romantico, i due marinai si sono innamorati di due ragazze isolane e sono rimasti per
sempre sullisola remota, dove oggi vivono i loro discendenti. Da questo fatto è
nata la solida amicizia tra Tristan e Camogli. Quest'anno ricorre il Cinquecentenario
della scoperta di Tristan da Cunha con festeggiamenti all'isola e in Gran Bretagna. |