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Posta di fronte alla
Liguria, fatalmente destinata a incontrare le rotte dei mercanti e dei corsari genovesi,
la Corsica deve una parte della sua fisionomia ambientale e culturale alla stretta rete di
relazioni intrattenute per circa un millennio con Genova: un apporto legato alle vicende
di una dominazione mal tollerata, ma anche a un dialogo costante, fatto di emigrazioni e
di immigrazioni, di interessi comuni, di rapporti quotidiani ispirati a un reciproco
rispetto. La lingua corsa rispecchia fedelmente questa realtà storica complessa, e il
bastione genovese di Bonifacio, nellestremo sud dellisola, ha conservato fino
ad oggi la propria eredità idiomatica e culturale. Il percorso storico e linguistico del
libro si snoda attraverso il lascito genovese in Corsica e attraverso i luoghi più
suggestivi, dalle città-fortezza di Calvi, Bastia, Aiaccio e Portovecchio, alle centinaia
di torri che ne costellano le coste, dai borghi arroccati nellinterno alle ridenti
località marinare che ricordano la Riviera, da quellincredibile isola
nellisola che è Bonifacio fino alla Capraia, isola già legata alla Corsica
genovese della quale riproduce per molti aspetti la realtà ambientale. |