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LE MANI Elena Bono |
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| La più grande
scrittrice vivente. Così la definisce il critico Giovanni Casoli nella sua nuova
antologia del 900 e di E.B. scrive Stas Gawronski per RAI libro: La più
grande scrittrice italiana del dopoguerra, aggiungendo anche, ma sono in pochi
a saperlo. Dopo gli esordi presso la casa editrice Garzanti, Elena Bono, scrittore
definito scomodo, voce fuori dal coro,ha affidato alla nostra casa editrice la sua
molteplice produzione: romanzi, racconti, opere teatrali. Tra le sue opere: il romanzo Come
un fiume, come un sogno, capolavoro nascosto della letteratura italiana del 900,
primo volume della trilogia Uomo-Superuomo, di cui fanno parte Una valigia di cuoio
nero (raccolta di racconti) e Fanuel Nuti. Morte di Adamo racconti di
cui Emilio Cecchi sottolineò tra laltro la scrittura estremamente composita e
capace delle più strane, labili evocazioni. Gatto di sangue e Le spade e
le ferite, atti unici ispirati alla congiura dei Fieschi e Andrea Doria. La grande
e la piccola morte dramma ispirato alle ultime ore di prigionia di Giovanna
dArco. Le pagine di Elena Bono, intense e profonde, pesano come la vita quando ci
costringe alle domande fondamentali sul tempo, sul nulla, sul dolore, sulla libertà
delluomo, sulle sue responsabilità, sulla sua salvezza. Leterna lotta tra
vero e falso, tra bene e male trova il suo superamento nella dimensione del trascendente. |
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