LE MANI
ELENA BONO

titolo GATTO DI SANGUE
Ultima estate dei Fieschi. Ritratto di Principe con gatto
dettagli 1993, pp. 76, ft. 14 x 21, E 7,23
ISBN 88-8012-007-7
  Esiste in casa Doria, a Genova, un dipinto di ignoto, raffigurante, ormai vecchio, Andrea, il “gran corsaro” dei mari e della politica. Pallida larva, in nera vestaglia e berretta, appare rattrappito, cartilagineo pipistrello, i piccoli occhi rivolti al vuoto, a noi, come per sfuggire chi gli sta dinanzi e lo fissa implacabile: un ernome gatto sfingeo, dall’inquietante profilo semiumano. È Dragut, dal nome del famigerato pirata “flagello della cristianità”, quasi a sottolineare la natura ferina di un mondo dove nessuno è amico e sono graffiate a sangue anche, e specialmente, le mani dei benefattori? O forse è un altro gatto, emblema di battaglia di quei Fieschi sterminati il 2 gennaio 1547 da Andrea, a seguito della fallita congiura e della misteriosa morte del suo capo Gian Luigi? E la congiura stessa dei Fieschi che cosa fu, o voleva essere, in realtà?Scritti a quasi dieci anni di distanza l’uno dall’altro, Ultima estate dei Fieschi e Ritratto di principe con gatto

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