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LE MANI STORIA DEL CINEMA Premio Diego Fabbri 1996 |
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| titolo | MELODRAMMA IN 100 FILM | |
| autore | Massimo Marchelli | |
| dettagli | 1996, pp. 264, 24 ill. b/n, E 12,39 | |
| ISBN | 88-8012-043-3 | |
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Con facile gioco di parole si potrebbe dire che il destino del melodramma al cinema è stato «melodrammatico»: la sua messa in scena, svelando le ragioni per cui si versano lacrime e sangue, non è stata infatti una messa a nudo dellumano sentire? Le grandi platee, non hanno mai resistito al suo fascino; quelle ristrette della cultura lo hanno invece spesso combattuto, salvo poi riconoscerne lefficacia drammaturgica e lattitudine scenica quando lo hanno frequentato autori laureati. A differenza di altri generi - accettati o respinti in blocco - il mélo ha così fatto breccia in tutto il pubblico, onorando la sua ascendenza che si perde nella tradizione occidentale. La nobiltà storica del melodramma è stata in particolare fecondata a Hollywood dalla capacità del cinema americano di fare propri materiali ad esso preesistenti per farli diventare opere originali e coerentemente autosufficienti. Attraversando - ieri come oggi - altri generi, il melodramma conserva una vocazione alla sopravvivenza estetica appena scalfita dal disincanto contemporaneo e dalla perdita della verginità da parte del cinema. | |
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