LE MANI
STORIA DEL CINEMA

Premio Diego Fabbri 1996
titolo AVVENTURA IN 100 FILM
autore José María Latorre
dettagli 1999, pp. 360, 36 ill. b/n, E 14,46
ISBN 88-8012-102-8
Che cos’è il cinema d’avventura? L’impossibilità di dare una definizione precisa di questo genere cinematografico è legata al concetto stesso di avventura, la cui accezione più consueta (e semplificante) si riferisce all’odissea vissuta da una persona coinvolta in fatti o azioni che accadono fuori del suo ambiente e per i quali può rischiare la vita. Ma è un discorso che in realtà non regge, perché abbastanza spesso i protagonisti dei film d’avventura hanno trasformato il rischio in stile di vita, e solo raramente qualcuno di essi si ritrova al di fuori del proprio ambiente. Per citare soltanto tre titoli, proprio per questo motivo non rientrerebbero nel cinema d’avventura Hatari!, Moby Dick e le diverse versioni degli Ammutinati del Bounty, dato che il lavoro dei protagonisti di Hatari! consiste nel catturare animali vivi per venderli ai giardini zoologici; quelli di Moby Dick sono marinai che cacciano balene e quelli del Bounty sono uomini di mare abituati al pericolo. Avventura in cento film cerca dunque di dimostrare che il cinema d’avventura è un macrogenere dai confini molto estesi, in cui confluiscono ambienti, temi e generi totalmente diversi, e propone un viaggio attraverso il trattamento cinematografico dell’avventura dai giorni del cinema muto fino ad oggi.

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