LE MANI
CINETECA DI BOLOGNA

titolo LA SPIAGGIA DI ALBERTO LATTUADA
autore A cura di Tatti Sanguineti
dettagli 2001, pp. 336, ill. E 17,56
ISBN 88-8012-195-2
La spiaggia di Alberto Lattuada (e Rodolfo Sonego) è un film nella convenzione ottocentesca delle puttane sante assunte nel cielo del neorealismo.
La puttana di questo film è finalmente una puttana e basta. In incognito perché la sua bambina ha bisogno di mare, scoprirà che le sue vicine d'ombrellone sono più puttane di lei. Storia d'una pellicola a colori che, dieci anni prima di Deserto rosso, ridipinge il paesaggio italiano e ci dice che il nostro paese non è solo bianco o rosso. Un film che ne ha per tutti: i capitalisti, i comunisti, i filistei. Le loro donne intanto scoprono i bikini, il weekend, la tintarella di luna. Un capitolo cruciale del nostro costume (da bagno). Un film dove si fa il bagno ma nessun critico può scrivere che questo bagno in realtà è un battesimo.
Un film sincrono coi giorni caldi del caso Montesi ("chi vive da maiale e pretende di passare per giglio") a cui Scelba e Scalfato non possono togliere che qualche battuta e qualche doccia.

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