LE MANI
INTERVISTE
titolo IL CINEMA SECONDO MELVILLE
autore Rui Noguiera
dettagli 1994, pp. 196, 24 ill. b/n, E 13,43
ISBN 88-8012-019-0
melville.jpg (17492 byte) Il silenzio del mare, Bob il giocatore, Lo spione, Lo sciacallo, Tutte le ore feriscono, L’ultima uccide!, L'armata degli eroi, Frank Costello faccia d'angelo, I senza nome... Commissari e malavitosi, spie e traditori, pistole e rapine, la Resistenza, la caccia all’uomo: Jean-Paul Belmondo, Alain Delon, Lino Ventura sono solo i volti più noti dell’indimenticabile galleria notturna dei personaggi di Jean-Pierre Melville. Queste celebri conversazioni con il regista, raccolte poco prima della sua morte dal saggista cinematografico Rui Nogueira, da tempo irreperibili anche in Francia, sono uno degli esempi più felici di quel particolare genere letterario costituito dall'incontro tra critico e autore di cinema. Precursore riconosciuto della Nouvelle Vague, artista solitario, produttore indipendente e regista di successo, autore di tredici film, la maggioranza dei quali va annoverata tra gli indiscussi capolavori del cinema francese, Jean-Pierre Melville, in pagine di sorprendente forza e originalità, racconta all’amico Nogueira, di film in film, tutto il suo “folle amore” per il cinema, vissuto prima da spettatore, e poi da studioso e creatore con l’intensità del mistico, i mille eventi e personaggi di mezzo secolo di cinema, il meticoloso apprendistato al suo particolarissimo mondo dartista, la “costruzione” del film come opera d’arte.

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