LE MANI
FILM
titolo OMBRE ROSSE
di John Ford
autore Edward Buscombe
dettagli 1999, pp. 168, ill. b/n, E 21,91
ISBN 88-8012-131-6
A sessant'anni dalla prima apparizione, Ombre rosse rimane ancora uno dei più famosi western mai realizzati. In disaccordo con il produttore David O. Selznick, che definì il suo progetto “semplicemente un altro western”, John Ford aveva in mente fin dall’inizio qualcosa di speciale: fare un film che integrasse tutte le caratteristiche tradizionali del cinema western - inseguimenti, sparatorie, scenari spettacolari - con una storia sentimentale e intrigante, in grado di affascinare e attrarre un pubblico raffinato di entrambi i sessi. Per dare spessore e qualità al film, tratto dal racconto Stage to Lordsburg di Ernest Haycox e prodotto da Walter Wanger, Ford si servì di Dudley Nichols, scrittore e sceneggiatore dei suoi precedenti, prestigiosi successi Il traditore e Maria di Scozia e di commedie classiche come Susanna di Howard Hawks. Nel formare il cast, Ford fu abile a mescolare attori affermati come Thomas Mitchell - che vinse un Academy Award per la sua interpretazione - con caratteristi della frontiera già molto noti a Hollywood. E per la parte di Ringo Kid scelse un attore poco conosciuto, che aveva trascorso dieci anni nell'anonimato dei film western di serie B. Quel ruolo fece di John Wayne una star. Infondendo nuovo vigore ad un vecchio genere caro al pubblico, Ombre rosse si guadagnò un gran numero di citazioni e un’accoglienza straordinaria da parte del pubblico e della critica. Il libro descrive e analizza personaggi, temi, situazioni del film e dell’epoca, avvalendosi anche di un ricco apporto iconografico.

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