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LE MANI EXTRALIGHTS |
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| titolo | LE GRAND NOIR | |
| autore | Mauro Marchesinii | |
| dettagli | 2008, pp. 170, ill. b/n, E 10,00 | |
| ISBN | 978-88-8012-430-6 | |
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Che François Truffaut sia un
regista schierato dalla parte delle donne è cosa risaputa. Molto meno noto è il gesto
misteriosamente femminile che amava filmare spesso, lo svenimento. Sono allincirca
una decina i mancamenti rintracciabili lungo la sua filmografia. Distribuiti attraverso
cinque titoli chiave, tra Fahrenheit 451 e La signora della porta accanto,
passando per Le due inglesi, Adele H. e Lultimo metrò,
essi brillano per intensità e spregiudicatezza. Il cineasta francese adorava complicarli.
Ogni crollo diventava un inno alla forza (ma anche allimpotenza) dellamore.
Ogni caduta esaltava e umiliava il corpo che la esprimeva. Il presente saggio affronta le pellicole citate tentando di scomporre al rallentatore lattimo fatale per poter capire il come-perché di una delle reazioni umane più ricche, intransigenti e spettacolari che si conoscano. Identificato di volta in volta con una straziante ferita, una performance erotica, un numero teatrale, una fuga dalla realtà, una prova di sadismo, uno stile di punteggiatura, in effetti il venir meno secondo Truffaut ricorda soprattutto un brevissimo lungo addio capace di promuovere uninsolita visita allanticamera della morte. |
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