LE MANI
Registi
titolo MARGARETHE VON TROTTA
L'identità divisa
autore Ester Carla De Miro D'Ajeta
dettagli 1999, pp. 406, 72 ill. b/n, E 22,72
ISBN 88-8012-120-0
Il libro vuol riportare il discorso critico sull’opera della von Trotta su un piano più specificatamente cinematografico, rintracciandone i modelli culturali – le antiche civiltà matriarcali, la favolistica nordeuropea, il primo romanticismo tedesco, il cinema espressionista, autori come Bergman, Hitchcock, Antonioni, la Nouvelle Vague – e individuandone al contempo i legami con la contemporaneità, che hanno trasformato il suo cinema in un momento significativo della rappresentazione della progressiva presa di coscienza femminile. La parte più attuale e stimolante della ricerca è costituita dall’individuazione di una dominante sottesa a un cinema tutto costruito per opposizioni: la divisione dell’io, che si traduce nei personaggi femminili della von Trotta – che a loro volta spesso sono coppie speculari – in dissociazione tra affettività e indipendenza, autodistruzione e liberazione, fantasmi del materno e fantasie virili di autoaffermazione. Ed è proprio questa dialettica degli opposti a creare lo sviluppo drammatico delle storie dell’autrice tedesca: l’identità divisa alla quale fa riferimento il titolo è anche una metafora del lavoro di regia: sguardo esterno di controllo e insieme partecipazione emotiva alle vicende rappresentate.

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