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Mancia
competente, Ninotchka, Scrivimi fermo posta, Vogliamo vivere!,
Il cielo può attendere...: protagonista assoluta della cosiddetta commedia
sofisticata hollywoodiana, densa di allusioni, metafore e toni satirici, costellata al
pari di quella di Hitchcock di scommesse formali e sfide sintattiche, lopera di
Ernst Lubitsch si impone come una delle espressioni più felici e indiscutibili nate
dallinnesto di una sensibilità europea nel sistema cinematografico americano.
Fondati sulla corrosiva descrizione di ambienti aristocratici o altoborghesi, attraversati
da fascinose donne maestre nella sottile arte della seduzione, i film del regista
berlinese, di cui Marco Salotti ricostruisce in ogni dettaglio lavventura storica ed
estetica, sono lo splendido frutto di unintelligenza che si fa beffe di tabù e
convenzioni, trasgredisce divieti e impone una messa in scena esclusivamente costruita sul
rapporto con il pubblico, costretto a partecipare, anticipato nelle emozioni e preso
costantemente in trappola come da un formidabile giocatore di scacchi. |