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Costellata di
capolavori in ogni genere, da Scarface a Susanna, da Il grande sonno
a Il fiume rosso, lopera di Howard Hawks è uno dei vertici del cinema
classico. Cinquantanni fa i critici e futuri maestri della Nouvelle Vague ci avevano
insegnato a pensare a Hawks come a un genio dellevidenza. Oggi, la sua
regia tersa ed esatta resta un modello insuperato, ma colpisce ancora di più la ricchezza
delle sue storie, capaci di raccontare i conflitti degli Stati Uniti moderni: progresso e
imbarbarimento, emancipazione femminile e crisi del maschio, individualismo e nuovo senso
del collettivo. Hawks fu il primo a intendere il film come macchina e a fare
della velocità la forma del nuovo mito americano: trattò allo stesso modo sparatorie,
corse automobilistiche, battaglie aeree e storie damore, girando noir
intricatissimi, commedie vorticose, western astratti, film davventura che filavano
come congegni meccanici. Il suo contraddittorio sentimento del presente si traduceva in
uno sguardo sarcastico, sempre pronto a cogliere, anche nei generi drammatici, il
paradosso, la stupidità, lassurdo: in una parola, il lato tragicomico della vita.Il
volume dedica schede dettagliate agli oltre quaranta film di Hawks, con particolare
riguardo alle opere del muto, ritrovate negli anni Settanta e analizzate per la prima
volta. Propone una serie di saggi trasversali su temi specifici, come il femminile,
limmaginario di genere, i meccanismi della comicità. |