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Nessun regista
americano, oggi, ha come James Cameron saputo sfruttare gli enormi mezzi a disposizione
dellindustria cinematografica hollywoodiana per seguire con coerenza una linea di
cinema al tempo stesso popolare e classica, capace di restituire vita e profondità ad
alcuni luoghi ed emblemi della sensibilità contemporanea. Caratterizzato da noncurante
esibizione della propria condizione commerciale e dallaspirazione a mettere in scena
ogni volta lImpossibile, il cinema di Cameron baratta il suo sfrontato spreco di
denaro con limpegno, eticamente inteso, a raccontarci sempre qualcosa
sullintera umanità, sul futuro e sul presente, sulluomo e la macchina, sulla
nostra condizione e sulle rappresentazioni da essa subite. Per limpatto e la
permanenza nellimmaginario collettivo (non solo cinematografico), film come Terminator,
Terminator 2, Aliens, Abyss e il fantasmagorico e iperrealista Titanic,
aderenti per stile e spirito al tipico prodotto dazione americano, sono in realtà
iperluoghi nutriti di suggestioni politiche, mitiche, sociologiche, e trasformati dalla
sfida tecnologica in essi contenuta in veri e propri musei delle frontiere
dellaudiovisivo. |