LE MANI
Registi
titolo JOHN BOORMAN
L'immagine smeraldo
autore A cura di Edoardo Bruno e Lorenzo Esposito
dettagli 2005, pp. 174, 16 ill. b/n, E 12,00
ISBN 88-8012-333-5
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Entrare nel vivo della rappresentazione del mondo di John Boorman significa entrare nelle pieghe di un discorso frammentato ma unico, di una idea, che č segno di una coerenza sostanziale, di una modificazione continua, in una visione che, sempre in movimento, rinasce in unitā. In tutti i suoi film, da Leone l’ultimo a L’esorcista II: l’eretico, fino al recente In My Country, l’intelligenza del testo include una intenzione filosofica, che parla e fa parlare, nella misura in cui discute e “si fa” discutere, ma soprattutto  un proprio valore poetico che, sul versante dell’interpretazione, afferma la sua forza espressiva, la mobilitā del suo dire. L’Ģimpensatoģ, nelle forme dell’avventura politica di Oltre Rangoon o in quella autobiografica di I Dreamt I Woke Up, coincide con le mille interrogazioni che l’opera contiene, le mille sfaccettature di smeraldo che riflette e irradia, che frantuma e riordina, nell’abbaglio del molteplice: il cielo, la terra, la foresta, le acque – con i colori che sono la lingua dei suoi film, le allusioni, le metafore, le analogie, il rumore e i silenzi, gli incontri (e gli scontri), l’oblio e la resistenza.

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