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LE MANI Registi |
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| titolo | KATHRYN BIGELOW. La compagnia degli
angeli Percorsi e sogni di una regista americana |
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| autore | Michela Carobelli | |
| dettagli | 2005, pp. 128, 16 ill. b/n., E 11,00 | |
| ISBN | 88-8012-311-4 | |
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Action al femminile. Una contraddizione in termini per tutti, tranne che per Roger Corman, Gale Anne Hurd e Kathryn Bigelow. Cineasta anomala e dallapproccio filosofico inconfondibile, Kathryn Bigelow costituisce una clamorosa eccezione al sistema dei generi e alla generale tendenza autoreferenziale del cinema hollywoodiano contemporaneo. Attenta interprete delle dinamiche dellaction-movie, capace di attraversare con disinvoltura horror, thriller e fantascienza, la regista sembra aver raccolto e portato oltre, attraverso i suoi film, leredità virile di Sam Peckinpah, il furore politico di Robert Aldrich e la poetica tecnologica di James Cameron. Ex pittrice, la Bigelow filma i corpi con uno sguardo viscerale e consapevole e con una pienezza estranea ai cantori del postmoderno a oltranza. In questo senso Kathryn Bigelow sembra offrirsi allo sguardo dello spettatore come uno dei pochi esempi realmente credibili di un cinema americano genuinamente neoclassico. E sono proprio la densità dellimmagine e lo specifico corporeo il campo dindagine privilegiato di questo saggio che attraversa lopera della Bigelow dagli esordi sperimentali di Set-Up, passando per Strange Days testo chiave per la precisazione delle peculiarità etico-estetiche della regista sino alle claustrofobie abissali di K-19. E perché non intitolare il libro su una regista così invisibile e scomoda (liminare comè a mode ed etichette, e allo stesso tempo capace di agire dentro, lindustria hollywoodiana) La Compagnia degli Angeli, proprio come un film, a cui teneva particolarmente, che non è riuscita a girare, ma che sembra continuamente prendere vita dalle anime di tutti i suoi personaggi, poliziotti e surfisti, cowboy e vampire, fotografe e militari.. | |
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