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LE MANI Registi |
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| titolo | INGMAR BERGMAN Segreti e magie |
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| autore | Sergio Arecco | |
| dettagli | 2000, pp. 242, 16 ill. b/n, E 14,46 | |
| ISBN | 88-8012-154-5 | |
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Oltre novanta regie teatrali, quaranta regie cinematografiche, sessantanni di febbrile creatività: Bergman è annoverato da tempo tra i grandi artefici dellimmaginario contemporaneo. Il nome evoca infatti, anche nello spettatore comune, alcune indimenticabili icone del moderno: la giovinezza di Unestate damore, la morte di Il settimo sigillo, la vecchiaia di Il posto delle fragole, lillusionismo di Il volto, il sacro di Luci dinverno, lincomunicabilità di Il silenzio, la schizofrenia di Persona, la malattia di Sussurri e grida, linfanzia di Fanny e Alexander Icone che rimandano immediatamente a un mondo di forme e personaggi universali, a una varietà di temi e figure che trascendono la loro specifica matrice geografica per farsi metafora di una condizione umana unanimemente condivisa. È davvero impossibile non riconoscersi nella rappresentazione, ora grottesca, ora tragica, ora sorridente, di un vissuto, comè quello bergmaniano, esplorato in ogni piega esistenziale e in ogni risvolto poetico, fino alla scoperta della sua più intima origine, che è sempre onirica. Dalla prima stupefazione infantile per i mirabili effetti della lanterna magica, alla matura, estrema frequentazione di un io costituzionalmente abitato da fantasmi, Bergman non ha fatto altro, per tutta la vita, che interrogare le mitologie del sogno, le suggestioni dellirrazionale. Di queste mitologie e suggestioni, questo libro intende tracciare una cartografia esaustiva, in virtù della quale il lettore possa ritrovare, di film in film, le molteplici direzioni di lettura, puntando ogni volta verso nuove convergenze e nuovi percorsi. | |
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