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JAMES CAMERONJIM JARMUSCH. Il fascino della malinconia

JANE CAMPION

Ilaria Gatti
1998
pp. 144
ill. b/n
€11,50
ISBN 978-88-8012-085-8
Info su: Gatti Ilaria

Jane Campion, figura emergente del cinema australiano contemporaneo, è salita alla ribalta internazionale grazie al premiatissimo Lezioni di Piano, campione di incassi salutato come significativo esempio di cinema «al femminile». Il suo particolare universo, in cui temi e situazioni sono trattati con la leggerezza e la disinvoltura dell’immaginazione femminile, seguono i subitanei impulsi della mente, individuandone le misteriose e libere modalità. È questo uno di motivi del forte impatto emozionale dei suoi film: il suo più grande successo, Lezioni di piano, è un malinconico canto d’amore in cui moltissime donne si sono identificate. Un cinema sofisticato e appassionato, che sceglie protagoniste delle quali racconta, in maniera nitida ma impetuosa, tutta la dimensione drammatica, e le inserisce in un ambiente – spazi sconfinati, foreste intricate e fangose o claustrofobiche situazioni urbane – che crea sempre una sensazione di disagio, di ostilità contaminante, di cui a poco a poco le sue eroine diventano consapevoli: da Isabel, in Ritratto di signora, vincolata a un universo chiuso da cui cerca di evadere, a Jane, in Un angelo alla mia tavola, che si salva dalla prigione della clinica psichiatrica grazie alla potenza della sua poesia, a Sweetie, prigioniera di un mondo familiare che la porta alla patologia e alla morte. Figure femminili che si contrappongono a un mondo ipocrita che ne vorrebbe modificare ogni slancio: il libro insegue le tracce di questo equilibrio, cercando di far emergere la scrittura cinematografica della Campion al tempo stesso delicata e crudele: femminile, appunto.








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