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ITALOAMERICANI tra Hollywood e CinecittàJANE CAMPION

JAMES CAMERON

Roy Menarini
1998
pp. 140
ill. b/n
€11,50
ISBN 978-88-8012-079-7
Info su: Menarini Roy

Nessun regista americano, oggi, ha come James Cameron saputo sfruttare gli enormi mezzi a disposizione dell’industria cinematografica hollywoodiana per seguire con coerenza una linea di cinema al tempo stesso popolare e classica, capace di restituire vita e profondità ad alcuni luoghi ed emblemi della sensibilità contemporanea. Caratterizzato da noncurante esibizione della propria condizione commerciale e dall’aspirazione a mettere in scena ogni volta l’Impossibile, il cinema di Cameron baratta il suo sfrontato spreco di denaro con l’impegno, eticamente inteso, a raccontarci sempre qualcosa sull’intera umanità, sul futuro e sul presente, sull’uomo e la macchina, sulla nostra condizione e sulle rappresentazioni da essa subite. Per l’impatto e la permanenza nell’immaginario collettivo (non solo cinematografico), film come Terminator, Terminator 2, Aliens, Abyss e il fantasmagorico e iperrealista Titanic, aderenti per stile e spirito al tipico prodotto d’azione americano, sono in realtà iperluoghi nutriti di suggestioni politiche, mitiche, sociologiche, e trasformati dalla sfida tecnologica in essi contenuta in veri e propri musei delle frontiere dell’audiovisivo.








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