ERIC ROHMER |
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Paolo Marocco 1996, 1997, 2002 pp. 248 ill. b/n |
€15,00 | |
| ISBN 978-88-8012-034-6 | ||
| Info su: Marocco Paolo | ||
| François Truffaut aveva dichiarato di considerare l’amico Eric Rohmer come il cineasta più originale degli ultimi trent’anni di storia del cinema, qualcuno che continuava a realizzare sempre lo stesso film. E in effetti il cinema di Eric Rohmer (più esattamente quello dei Racconti morali, delle Commedie e proverbi e dei Racconti delle quattro stagioni), nella sua organizzazione seriale e articolata per trattati fisiologico-morali, ci presenta la ripetizione di un unico movimento: quello attrattivo e repulsivo tra i due poli sessuali. Una sorta di Comédie humaine degli affetti e delle passioni (Balzac è sempre stato tra gli scrittori più amati dal regista) che non conosce il delitto e non lascia nessun segno visibile sul corpo. Senza dubbio il conflitto è d’obbligo, ma vengono evitati i confronti crudi e violenti a vantaggio di quelli morbidi e incerti: da Il ginocchio di Claire a Le notti della luna piena, da Il raggio verde a Incontri a Parigi il mondo rohmeriano, come scrive Pascal Bonitzer, non si divide tra un è e un non è, ma tra un è e un può darsi. | ||
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