SENSO COME RISCHIO. 60 anni di Filmcritica |
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Alessandro Cappabianca Lorenzo Esposito Bruno Roberti Daniela Turco (a cura) Prefazione di Edoardo Bruno 2010 ft. 16,5x24 pp. 264 |
€ 18,00
€ 14,40 Risparmi: 20.00% |
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| ISBN 978-88-8012-515-0 | ||
| Info su: Cappabianca A. - Esposito L. - Roberti B. - Turco D. | ||
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Di Filmcritica, tutto si può dire meno che i suoi 60 anni non siano percorsi da una pluralità di storie, tali che qualcuno potrebbe ritenere perfino in contrasto tra loro: Rossellini e Hollywood, Bresson e Hitchcock, il grande cinema sovietico e il grande cinema americano, Pasolini e Orson Welles, de Oliveira e Clint Eastwood, Straub/Huillet e Godard, Raoul Ruiz e Gitai, oppure anche il cinema mainstream e quello sperimentale. Coppie di opposti che non sono opposti, alla prova della scrittura e della sensibilità filmica. Contro il cattivo cinema, il cinema pretenzioso, contenutistico, mero veicolo di ideologismi. Come dice Godard, il cinema non è un’arte né una tecnica, ma un mistero. E il mistero implica il rischio. “Forse – come concludeva Emilio Garroni in Estetica –, il senso è il rischio che non possiamo non correre, di cogliere la sensatezza, mentre la conquistiamo”. Senso come rischio, quindi.
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