| Cinema: femminile, plurale |
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Sempre più frequentemente le donne nei film stanno diventando i motori della storia – basti pensare all’universo dei cartoni animati, ma non solo, dove sovente le eroine sono ragazze o addirittura bimbe – segno di una tendenza che non si può ignorare. E gli uomini che le accompagnano e le sostengono – padri, figli, mariti, amici, amanti – sono raffigurati come comprimari, nello sviluppo della storia. Da questo nuovo rapporto, dalla solidarietà fra maschile e femminile, come sembra suggerire il cinema nel primo decennio del nuovo secolo, scaturisce, per l’umanità, la concreta speranza di progredire verso un futuro migliore; e da questa nuova forma di complicità e di amicizia fra le donne – la “sorellanza” – nasce la forza e le determinazione per non cedere alle negatività sempre in agguato. Paola Casella ha tracciato un percorso preciso, importante e forse necessario, attraverso l’analisi di film d’autore, ma anche di opere meno ambiziose, sul significato dell’evoluzione che ha compiuto la figura femminile nelle immagini cinematografiche dei primi dieci anni del nuovo millennio.verso la prima metà del decennio hanno fatto la loro comparsa sul grande schermo nuove figure femminili: donne in possesso diilluminanti intuizioni, che sanno prevedere il futuro e spingersi oltre le apparenze e soprattutto donne che sanno e vogliono far emergere, trasmettere, esprimere il proprio istinto materno nelle sue valenze di protezione e di concretezza, capaci di proiettarsi nel futuro con determinazione e ottimismo, in grado di rassicurare spesso anche la figura del maschio che appare più insicuro e smarrito in un universo modificato, oscuro, misterioso.VAI ALLA SCHEDA
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| Ultimo aggiornamento ( Lunedì 03 Maggio 2010 10:48 ) |