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Marilyn Monroe. Inganni
di Francesca Brignoli e Nuccio Lodato

Mito, leggenda, icona. Ma anche, prima di tutto, attrice. A oltre mezzo secolo dalla scomparsa, Marilyn Monroe continua a essere l’immagine più abbagliante di un universo pop che di lei si è nutrito, facendone il simbolo senza tempo della bellezza e del fascino, in ragione di una sensualità ostentata e provocante, dolcissima ma disperata. Citata, clonata, omaggiata dall’anno della sua morte a oggi, è l’ultima grande star di Hollywood. Un fenomeno cinematografico, di cui il talento è stato forse l’aspetto meno indagato.
Dopo una distruttiva infanzia e una prima giovinezza difficile, i lavori umili e le scelte sentimentali poco fortunate, Norma Jean Baker inizia la carriera come modesta fotomodella e attricetta. Ma pochi anni dopo diventa “la Monroe”: in breve, grazie a formidabili apparizioni, esplosiva regina dello star system.
Ultimo aggiornamento ( Giovedì 17 Luglio 2014 14:25 )
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Quentin Tarantino. Asfalto nero e acciaio rosso sangue
di Simona Brancati

Indagine investigativa che esplora il pianeta Tarantino, il momento storico in cui è stato intercettato e le reciproche contaminazioni che il suo cinema ha generato e subito, a partire dagli anni Novanta fino a oggi.
All’esame della lente di ingrandimento sono smontati pezzo per pezzo il personaggio, l’autore, i film, i feticci, le ossessioni, i codici linguistici, i riferimenti letterari, teatrali, cinematografici e musicali.
Arricchito di aneddoti e testimonianze inedite, il libro è la monografia più aggiornata e completa sul regista americano tanto che, nel 2013, è stato tradotto in lingua inglese da New Academia Publishing.

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 19 Febbraio 2014 21:55 )
 
Propaganda a Hollywood. La minaccia nazista, la censura e lo Studio System
di Fabio Pavesi

Con questo libro l’Autore ripercorre il periodo più buio del secolo scorso attraverso l’analisi delle vicende delle principali majors hollywoodiane, con particolare attenzione alle controverse traversie della Warner Bros. e della Metro Goldwyn Mayer, case cinematografiche fondate e finanziate da intraprendenti esponenti della comunità ebraica americana. Mentre la prima chiuse i propri uffici in Germania poco dopo la presa del potere di Hitler nel 1933, la Metro Goldwyn Mayer, insieme ad altre, continuò a fare affari con i nazisti fino all’agosto del 1940.
Ultimo aggiornamento ( Giovedì 30 Gennaio 2014 12:19 )
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Il varietà. Storia, aneddoti, divagazioni

di Antonio Todde

Il café-chantant, Comici, cantanti, fantasisti, Edoardo Ferravilla, Turlupineide, Ettore Petrolini, Gilberto Govi, Il varietà, L’avanspettacolo, La rivista, I fratelli De Rege, Angelo Cecchelin, Totò, Erminio Macario, Wanda Osiris, Aldo Fabrizi, Nino Taranto, Carlo Dapporto, Renato Rascel, Alberto Sordi, Garinei & Giovannini, Franca Valeri, Fred Buscaglione, Tognazzi & Vianello, Walter Chiari, Gino Bramieri, Franco & Ciccio, Alighiero Noschese, Renzo Arbore, Il cabaret, Paolo Villaggio, Roby Carletta, Cavalli Marci, Luigi Maio

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 30 Gennaio 2014 12:17 )
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Attacco alla casta. La critica cinematografica al tempo dei social media
di Maria Cristina Russo

Ognuno ha due mestieri: il proprio e quello di critico cinematografico. Così scriveva François Truffaut più di mezzo secolo fa e oggi l’affermazione può considerarsi confermata. Il cinema sembra ormai alla portata di tutti, come le occasioni e gli strumenti per parlarne, mentre sul web dilaga una sorta di vocio indifferenziato, ma cresce anche una nuova generazione di esperti pronti a smascherare ipotetici errori e banalità tanto dei critici della vecchia guardia quanto dei cinefili concorrenti. Intanto, cinema, internet e social media entrano nelle nostre vite in modo sempre più pervasivo e coinvolgente, trasformandole e offrendoci l’opportunità di sperimentare un’intera gamma di nuove esperienze.
Ultimo aggiornamento ( Martedì 02 Luglio 2013 17:50 )
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L' immagine-Cristo. La rappresentazione cinematografica di Gesù di Nazareth in Pasolini, Jewison, Scorsese e Gibson
di Giammario Di Risio

Che cosa hanno in comune un giovane sindonico dai tratti mediterranei, un hippy dagli occhi azzurri e i capelli lunghi biondi, un affascinante nevrotico in continuo stato estatico e un uomo bello e muscoloso? Il fatto di rappresentare/essere il Cristo al cinema. A partire dalla sua nascita, la settima arte ha da sempre affermato la propria fascinazione nei confronti dell’immagine cristologica.
Ultimo aggiornamento ( Martedì 07 Maggio 2013 00:13 )
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