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Gli eventi di marzo

Lunedì 8 marzo alle ore 19,00
presso la Libreria del cinema - Roma - via Fienaroli, 31

Cinema: femminile, plurale.

intervengono l'autrice Paola Casella, Enrico Magrelli critico cinematografico e Laura delli Colli presidente sindacato nazionale giornalisti cinematografici italiani

Ultimo aggiornamento ( Sabato 06 Marzo 2010 20:18 )
 
Cinema & Generi 2010

Come si trasforma anno dopo anno il cinema di genere? Thriller, horror, fantascienza, noir o commedie continuano a essere i film più visti dal grande pubblico, ma si evolvono in continuazione, inventando sempre nuove forme. Al suo sesto anno, Cinema & Generi guarda a Herzog e al poliziesco americano, al gangster film di Michael Mann e al carcerario francese, alle nuove tendenze della fantascienza, alle bande giovanili nel cinema giapponese, al successo di horror anomali come Martyrs, Lasciami entrare, Antichrist. Con un’attenzione particolare per grandi icone come Clint Eastwood e Mickey Rourke. E con interviste a Werner Herzog, al Jacques Audiard di Il profeta e a Mario Lanfranchi, nome storico del cinema di genere italiano anni Sessanta e settanta.

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 04 Marzo 2010 13:03 )
 
Cinema: femminile, plurale
Sempre più frequentemente le donne nei film stanno diventando i motori della storia – basti pensare all’universo dei cartoni animati, ma non solo, dove sovente le eroine sono ragazze o addirittura bimbe – segno di una tendenza che non si può ignorare. E gli uomini che le accompagnano e le sostengono – padri, figli, mariti, amici, amanti – sono raffigurati come comprimari, nello sviluppo della storia. Da questo nuovo rapporto, dalla solidarietà fra maschile e femminile, come sembra suggerire il cinema nel primo decennio del nuovo secolo, scaturisce, per l’umanità, la concreta speranza di progredire verso un futuro migliore; e da questa nuova forma di complicità e di amicizia fra le donne – la “sorellanza” – nasce la forza e le determinazione per non cedere alle negatività sempre in agguato.
Ultimo aggiornamento ( Giovedì 04 Marzo 2010 11:27 )
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Senso come rischio. 60 anni di Filmcritica

Di Filmcritica, tutto si può dire meno che i suoi 60 anni non siano percorsi da una pluralità di storie, tali che qualcuno potrebbe ritenere perfino in contrasto tra loro: Rossellini e Hollywood, Bresson e Hitchcock, il grande cinema sovietico e il grande cinema americano, Pasolini e Orson Welles, de Oliveira e Clint Eastwood, Straub/Huillet e Godard, Raoul Ruiz e Gitai, oppure anche il cinema mainstream e quello sperimentale. Coppie di opposti che non sono opposti, alla prova della scrittura e della sensibilità filmica. Contro il cattivo cinema, il cinema pretenzioso, contenutistico, mero veicolo di ideologismi. Come dice Godard, il cinema non è un’arte né una tecnica, ma un mistero. E il mistero implica il rischio. “Forse – come concludeva Emilio Garroni in Estetica –, il senso è il rischio che non possiamo non correre, di cogliere la sensatezza, mentre la conquistiamo”. Senso come rischio, quindi.

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 04 Marzo 2010 13:04 )
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Il futuro è già passato

Il futuro è già passatoDall’ormai mitica e, innumerevoli volte, citata frase di Roy morente sui tetti della Los Angeles di Blade Runner, «Ho visto cose che voi umani non potete neanche immaginare», al «Benvenuto nel deserto del reale» scandito a chiare lettere da Morpheus ad un attonito Neo davanti ai poveri resti dell’intera civiltà umana in The Matrix, sono trascorsi circa una ventina d’anni. Venti anni in cui il cinema di fantascienza sembra aver fornito all’immaginario collettivo una serie molteplice di visioni del nostro ipotetico prossimo futuro, ma ad analizzare i cult movie, i blockbuster del genere sci-fi, le pellicole di maggior successo, si finisce col rendersi conto che la visione del futuro che prospettano è una sola, comune a tutti e presumibilmente condivisa dalla gran parte del pubblico planetario, che in questi film si è riconosciuta e le cui ricostruzioni ha ritenuto plausibili: la visione di un futuro che altro non è se non la degenerazione, su tutti i fronti, del presente.

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 04 Marzo 2010 13:05 )
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